Moglie comunista marito democristiano. Giuliano Piazza, cantastorie

In questo video girato al Teatro Candiani di Mestre, due cantastorie e un suonatore di contrabbasso ci fanno sentire una canzonetta popolare del bolognese Piazza Marino. Parla di moglie e marito che litigano per la politica, lei è comunista di Rifondazione e lui vota per Berlusconi. Alla fine lei ha degli argomenti che convincono: si mette a fare lo sciopero dei baci, quando sono a letto ogni volta che prova ad avvicinarsi lo spinge via a calcioni e così lui si convince a cambiare partito.

Le riprese dello spettacolo non sono granché ma ci sono molte immagini in alta definizione che lo rendono anche piacevole da vedersi: fogli volanti di cantastorie, illustrati con bellissime vignette, delle sequenze video che fan vedere i cantastorie al mercato di Bologna, una serie di vignette satiriche e manifesti di propaganda elettorale.

Lo spettacolo è del 2013 fa parte di una rassegna curata da Gualtiero Bertelli, "Cantastorie, un diario lungo mille anni". Il cantastorie Giuliano Piazza è mancato da poco ma Federico Berti e Gabriele Roda continuano a suonare le sue canzoni. La canzone fa ridere, è un motivo allegro e ritmato.

Il video ci fa anche una domanda, quasi una piccola provocazione: "I cantastorie fanno politica?". La risposta è "si e no", cioè si vede che sono schierati, i manifesti e i fogli volanti parlano anche di minatori, di Mussolini e la Petacci, però loro non scontentano nessuno. La mettono sul ridere, e il riso è contagioso.
Autore caosAdmin
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